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Sei una neomamma di Milano? 

 

Moms@park è l'iniziativa open air dedicata a te!

Gruppi di incontro al parco per neomamme e bambini 0-6 mesi 

 

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lunedì 1 ottobre 2012

Autunno/inverno e progetti per il futuro

Care amiche e lettrici vicine e lontane,

sono passati più di due mesi dalla mia ultima comparsa in questo luogo virtuale ed è ora arrivato il momento di "rientrare alla base".

Sono stata in ferie e ho passato l'estate con mio figlio: due mesi di esperienze, giochi, sfide, letture, viaggi, conoscenze e riflessioni che hanno contribuito a ridurre al minimo la mia presenza sul web. Ne ho goduto, riappropriandomi di tempi, spazi e relazioni fatti d'altro. E poi c'è stato il rientro: tante cose a cui pensare, il lavoro da riprendere, la casa da riportare alla "normalità".

Ora mi sto riavvicinando al blog a piccoli passi, quasi in punta di piedi: lo osservo, lo riconosco e, lentamente, me ne riapproprio. 

Sono qui, a ritessere le fila, a pormi domande e a fare progetti, sempre più convinta che una rete di mamme per le mamme, reale e virtuale, possa essere un valido strumento per superare quello tzunami emotivo (termine coniato da una persona speciale, Chiaraluce Littledreamer del sito Quandonasceunamamma) che caratterizza la neo maternità.

I gruppi Moms@park, neomamme al parco, stanno però chiudendo i battenti. Si tratta di una sospensione temporanea del tipo "chiuso per ferie": un andamento quanto mai naturale, in sintonia con le stagioni. Torneranno in primavera, ad animare i prati dei parchi milanesi.

E nel frattempo?

C'è il gruppo "Moms@park: neomamme in cerchio", ospitato dal progetto "Nascere Insieme", presso lo studio "I giardini" in Via Veniero a Milano (Zona Lotto).

E c'è anche il forte desiderio, che confido si possa realizzare quanto prima, di estendere l'iniziativa Moms@park ad altri luoghi della città, magari cambiandogli nome (perché no?):  spazi pubblici dove incontrarsi, condividere e creare una rete! 

Si tratta di un work in progress, animato dallo stesso spirito del progetto da cui prende il nome questo blog. Vi terrò aggiornate.

Un abbraccio a tutte
Laura






giovedì 12 luglio 2012

Il sesso spiegato a un ottenne


“Sesso, sesso, sesso...voglio fare sessooooo”.

No, non sono io a pronunciare queste parole e neppure un adolescente in preda agli ormoni impazziti.

E' mio figlio il Lungo, 8 anni, quello che si dimena di fronte a me, in preda ad una eccitazione senza limiti, oscillando il bacino avanti e indietro al ritmo di una canzone di tale tenore?

“Sesso, sesso, sesso... voglio fare sesso con una donnaaaa”.

Sì, è proprio lui! Respira Laura – mi dico - respira. Alzo gli occhi dal libro e con il migliore savoir faire del mondo dico “Scusa?”

L'eccitazione è al massimo e il Lungo continua ad ondeggiare il bacino avanti e indietro, cantando.

“Lungo, sai cosa vuol dire sesso?"

“Sì – risponde lui – vuol dire fare così” e mima un amplesso, con annessi e connessi suoni.

“Vuol dire fare così da soli?”, chiedo io.

“No, no, con una donna!”

“Ah e come si fa secondo te?”

“Si infila il pisello nel sedere della donna. Ah ah ah...nel sedere mamma, hai capito? Infili il pisello, ci fai la pipì dentro e poi esce la cacca”. Questa ultima frase scatena in lui una ridarola senza limiti con commenti sempre più improbabili rispetto a cacca, pisello e pipì.

Inghiotto, respiro e di fianco a me c'è pure la nonna del Lungo che inghiotte e respira profondamente.


Ecco, questa è una di quelle cose che ti arriva così...
all'improvviso...
quando meno te l'aspetti.

Al mare, in vacanza, persi tra acqua e prati, nella "quiete" di un paese di collina...





mercoledì 27 giugno 2012

Nuove date per i gruppi Moms@park

Giugno volge al termine e fa caldo, tanto caldo. Percorro chilometri in bicicletta munita di una più che necessaria bottiglietta d'acqua.



Faccio uno stop al parco e la mia amica Anna, gestrice del baracchino dove spesso mi ristoro, mi rinfresca con una bella doccia di ghiacchio da freezer. Il piacere è notevole :-) 

La città è in bilico, come sull'orlo di un dolce precipizio. Di fronte a lei l'estate, le vacanze, la voglia di scappare, e dietro, alle spalle, l'inverno, il freddo, i ritmi scanditi dalle giornate corte, dal lavoro, dalla scuola. Si respira aria di chiusura e di apertura insieme, un mix dal profumo inconfondibile che inalo a pieni polmoni.

I gruppi Moms@park, sintonizzati sui tempi delle famiglie e dei bambini, si fermano e vanno in vacanza, pronti a riprendere dopo la pausa estiva. Le nuove date settembrine sono già definite: ascoltando le esigenze delle mamme, ho rimandato il loro inizio alla seconda settimana di settembre. Ecco dunque il nuovo calendario, per cui sono già aperte le iscrizioni:

10 settembre: gruppo Montestella
11 settembre: gruppo Parco Pagano
12 settembre: gruppo Porta Venezia
13 settembre: gruppo Sempione

A presto!

lunedì 4 giugno 2012

La forza dell'intuizione

Dopo aver piacevolmente divagato, torno alla mia mission: il progetto Moms@park

A volte le iniziative di successo e intrise di significato nascono -  parafrasando la mia amica Chiaraluce Littledreamer - da un'intuizione improvvisa, quasi una folgorazione. E a volte senti che un'idea, per quanto semplice e leggera, può trasformarsi in un'opportunità per se stessi e per gli altri. 

E' stato proprio così con Moms@park: nato in un pomeriggio di "cazzeggio", il progetto si è manifestato a me già bello che fatto, nome e contenuti annessi e connessi. Ricordo ancora l'entusiasmo provato nel raccontare l'idea ad un'amica, poche ore dopo, mentre accompagnavamo i rispettivi nani indovinate dove? Al parco!

Il progetto è stato alimentato e nutrito dalla mia energia e dal sostegno di tante donne, mamme e professioniste che ne hanno riconosciuto il valore e la potenzialità.

Moms@park è stata, ed è tuttora, un'opportunità per me: mi ha spinto con leggerezza e determinazione a creare questo blog, a fare nuove conoscenze, a mettermi in gioco e ad uscire dalle mura del mio studio. Mi ha condotto per mano a trasformare le mie competenze professionali in qualcosa di nuovo, attraverso un'iniziativa sociale dai risvolti più pratici e concreti. Mica male no? Un percorso professionale ma anche di crescita personale!

Sono entrata in contatto con tante neomamme che mi hanno raccontato la loro storia, che hanno condiviso la sensazione di solitudine e lo spaesamento sperimentati nell'attraversare un periodo così intenso di assestamento, quale quello che avviene subito dopo la nascita di un figlio, sopratutto del primo. 

Moms@park è un'opportunità per loro per sentirsi meno sole, per creare amicizie, per condividere dubbi, domande e perplessità, per parlare, scambiarsi informazioni e nel contempo stare con i loro bambini.

I gruppi Moms@park aspettano ancora tante altre mamme che si vogliano unire a questa intensa esperienza: è possibile iscriversi ancora agli incontri del mese di giugno e pre-iscriversi a quelli di settembre, di cui vi comunicherò la date al più presto. E per l'inverno...un'altra intuizione mi ha folgorata. Curiosi?

mercoledì 30 maggio 2012

I linguaggi dell'amore - parte seconda

Settimana scorsa abbiamo visto come ciascuno di noi abbia un proprio linguaggio emozionale con cui comunica amore e con cui si sente amato. A volte però nella coppia parliamo lingue diverse e da qui può originarsi una situazione del tipo "serbatoio emozionale vuoto". 

Gary Chapman, l'autore del libro "I 5 linguaggi dell'amore", fornisce una descrizione accurata e ricca di esempi dei diversi linguaggi emozionali e dà indicazioni su come procedere per ripristinare un clima emozionale positivo all'interno delle nostre relazioni affettive: 

1. Il primo passaggio è capire quale sia il nostro linguaggio d'amore principale.

2. Il secondo è individuare la lingua di coloro a cui vogliamo rivolgere il nostro amore: il partner, il figlio, un amico. I linguaggi d'amore entrano infatti in gioco in tutte le relazioni affettive significative.

3. Il terzo ed ultimo passaggio è imparare a parlare la lingua emozionale dell'altro: sperimentarsi, impegnarsi, apprendere insomma una lingua straniera.


Vediamo ora, più nello specifico, i 5 linguaggi dell'amore. Potrete così iniziare iniziare a scoprire quale sia il vostro e quale quello del vostro compagno.

venerdì 25 maggio 2012

I linguaggi dell'amore

Immagine presa qui
"Cosa ti fa sentire più amato da tua moglie?", sono io a porre la domanda, così con nonchalance, mentre chiacchero del più e del meno con una coppia di amici.

E' una domenica mattina milanese - tanto per collocare l'evento -  oscurata da nubi nere nel cielo. I bambini giocano all'aria aperta approfittando della tregua dalla pioggia e mio figlio, in particolare, sembra trovare gusto nel ballare il twist in mezzo al pantano... Never mind.

"Che non mi rivolga parole crudeli", la risposta è semplice, pulita, essenziale.

Tutto ciò sembra surreale... un po' lo è, siamo d'accordo. Non riguarda neomamme e parchi, non contempla gruppi con neonati ma... il contesto è simile: genitori al parchetto :-)

E' un po' surreale ma... ha un antefatto. Sono stata folgorata sulla via di Damasco dalla lettura di un libro: "I 5 linguaggi dell'amore. Come dire «ti amo» alla persona amata" di Gary Chapman.

In sintesi Gary Chapman, consulente matrimoniale da lunga data, dice che:

1. Ognuno di noi ha un serbatoio emozionale il cui carburante è l'amore

2. Perchè questo serbatoio sia "pieno" non è sufficiente essere amati ma dobbiamo anche "sentirci" amati, altrimenti lo percepiamo come più o meno vuoto e non stiamo bene. E' auspicabile che nella coppia ci si senta amati :D

3. Semplice vero? Parebbe di sì, ma può esserci un problema: ognuno di noi ha un proprio "linguaggio emozionale" - magari anche due - con cui comunica amore e con cui vuole che l'amore gli venga manifestato e espresso. Attraverso questo linguaggio ama e si sente amato. A volte però parliamo lingue diverse!

sabato 19 maggio 2012

#10coseSuper: ci sono!

Questo blog non è nato per parlare di me, se non indirettamente. E' nato per promuovere il progetto Moms@park, per narrarlo, seguirne gli sviluppi e le evoluzioni. Eppure mi trovo qui, ora, a raccontare le dieci cose in cui sono super. C'è qualcosa che non funziona... E' uno sbaglio? Una svista? Un errore? No!

Alle origini di questo luogo virtuale c'è un desiderio profondo, c'è parte della mia storia, ci sono io. Sono i miei vissuti e le mie esperienze di donna e mamma, rielaborati in un percorso di crescita personale e professionale che, attraverso intricati e coinvolgenti sentieri, mi hanno condotto fino a qui. 

In questo viaggio sono spesso inciampata (tuttora non sono esente da tomboloni) e ho visto molte donne inciampare, in "sassolini" quali autostima, valorizzazione, riconoscimento personale, amore per se stesse. "Mica bruscolotti", direbbe mia nonna.

Per tutto questo mi sono unita con entusiasmo al Social Event organizzato da Quando nasce una mamma. E proprio per questo sono qui, ora, a parlare di me e delle 10 cose in cui sono Super. 


Vediamo un po' le cose in cui sono Super per gli altri:
1. Metto impegno, passione ed entusiasmo nelle cose in cui credo.
2. Sono capace di "tenere tutto insieme", parole di mia mamma! Famiglia, casa, lavoro, interessi... Forse è ora che io (e insieme a me tante ma tante donne) mi riconosca che sono una forza nel gestire tante cose contemporaneamente.
3. Sono generosa di me stessa, appassionata, curiosa e pronta a mettermi e rimettermi in gioco: qui devo ringraziare un'amica preziosa che mi ha scritto una mail, totalmente ignara del fatto che avrei attinto spudoratamente a lei per ricaricarmi di autostima!
4. Sono "troppo brava" a fare carezze, massaggi e a leggere e raccontare storie: questo è frutto del  sacco del mio bambino.
5. Sono super a rompere le scatole e a contestare: questo è il contributo della mia dolce metà. C'est l'amour!  In un primo momento me la sono presa, ho girato per casa con il cuore sanguinante (si fa per dire) ma poi...mi sono detta che questa parte di me di fatto esiste e le ci sono anche affezionata! E' la mia parte bambina ed è una parte Super.

Ora, ecco quello in cui io mi sento Super:
1. sono partita alla volta della Cambogia con un nano cinquenne al seguito, io e lui soli, 30 ore di viaggio con cambi annessi e connessi e ne sono riemersa, direi, più che bene. Quel viaggio è ancora vivo nel mio cuore e la mia autostima ha fatto un bel balzo in avanti.
2. Ho imparato a chiedere aiuto quando ne ho bisogno. Non era cosa scontata, per me, fino a qualche anno fa!
3. Mi perdo e mi ritrovo, cado e mi rialzo: questa capacità l'ho affinata con il tempo e ora posso dire che sono proprio brava.
4. Ho immaginato, pensato, creato il progetto Moms@park :-)
5. Ho preparato un esame impegnativo, risposto a 90 domande con 150 pagine di elaborato scritto e una tesi, in meno di un mese. E qui mi sa che solo le mie colleghe di corso possono capirmi fino in fondo!


Con questo post partecipo all’iniziativa #10coseSuper e acconsento al trattamento a fini statistici del testo pubblicato e alla sua eventuale pubblicazione, con citazione, nel testo di presentazione conclusivo dell’iniziativa.
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