Welcome

Sei una neomamma di Milano? 

 

Moms@park è l'iniziativa open air dedicata a te!

Gruppi di incontro al parco per neomamme e bambini 0-6 mesi 

 

SCOPRI I PARCHI IN CUI E' ATTIVA L'INIZIATIVA E ISCRIVITI!

Visualizzazione post con etichetta I parchi di Momspark. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta I parchi di Momspark. Mostra tutti i post

lunedì 16 aprile 2012

Moms@park ai giardini di Pagano

A volte Milano regala proprio dei preziosi doni


Questa meraviglia ha dato il via alla mia seconda esplorazione per i gruppi Moms@park: il parco Guido Vergani, meglio noto come giardini di Pagano.


Ho approfittato di uno squarcio di blu nel cielo e, sfrecciando tra una pozzanghera e l'altra per le strade di una città alquanto bagnata, sono arrivata alla mia meta.

Ecco un particolare del mio mezzo di trasporto:


Mi sono innamorata di questa bicicletta non appena l'ho vista: un'Olimpia pressocchè dell'anteguerra. L'amore però, si sa, non ha età!

Ho incontrato due signore sedute su una panchina, con rispettivi cani. Si sono entusiasmate per il mio progetto e hanno iniziato a darmi indicazioni su altri parchi dove avrei potuto attivarlo: c'è una bella energia che mi circonda e che accompagna questa avventura! 

Ho continuato la mia esplorazione, con rispetto e restando in ascolto con il cuore. Altri ricordi mi hanno inondato: quando ero una neomamma alle prime armi i vialetti di questo luogo non avevano misteri per me.

Eccolo il prato per il nostro gruppo, proprio lì, vicino alla fontana con i giochi d'acqua! E' alberato, verde e leggermente distante dalla trafficata Via Pagano. Soddisfatta ho ripreso il destriero e sono tornata dal mio bambino.

Per maggiori informazioni su date, orari e punto di ritrovo del gruppo Moms@park del Parco Guido Vergani visitate la pagina gruppi Moms@park.

sabato 7 aprile 2012

Parco Montestella: curiosità

"Da cosa nasce cosa", è questa la meraviglia, a volte, della circolarità delle energie! Eh sì perchè dai miei giri di esplorazione dei parchi cittadini, al momento rallentata dai giorni di pioggia, si è aperto un mondo: un osservare con sguardo diverso cose date per scontate e una curiosità rispetto alle storie che soggiacciono ai luoghi, frequentati spesso senza porsi più di tante domande. 

"Le terrazze a gradoni, gli alberi, la strada che sale senza strappi. La Montagnetta di San Siro. Le scampagnate sotto casa, il pic-nic, le feste e le musiche di partito. Le arrampicate in bicicletta, le corse, le camminate con passo indolente. A guardarla oggi non viene in mente il passato di questa collinetta artificiale: le tonnellate di macerie e di dolore trasportate dai camion Dodge degli americani" (dall'articolo di Franco Tettamanti - 3 gennaio 2007 Corriere della Sera). 


Immagine presa qui

Le origini della Montagnetta risalgono infatti al dopoguerra. E' stata ideata dall'architetto Piero Bottoni, che ha un curriculum di tutto rispetto. 

Immagine presa qui
Scrive Bottoni: «La prima ascensione alla montagna di Milano l'ho fatta in sogno... Se il Montestella è nato, ha cominciato a crescere, si è conformato, si è coperto di alberi e di erba, di viottoli e di strade, insomma è diventato qualcosa nella fisionomia della città, e se ora è in progressivo divenire, è perché fu un sogno ed una poesia e perché io vi ho creduto. Giacché sogno e poesia muovono, malgrado le apparenze, il mondo.»

Nasce da un sogno il parco Montestella e Bottoni dedicò questo sogno al sua moglie Stella.

Mi sono chiesta che tipo di legame fosse il loro: un amore fatto di passione, di arte e poesia? Difficile rispondere, difficile trovare in rete piccole tracce, ma poi ecco, inaspettato, un accenno: Stella Sas Korczynska, scultrice polacca, è stata la prima e amatissima moglie dell'architetto! Ho trovato una foto di Piero, ma non di Stella. Che peccato! Mi sarebbe piaciuto vederli vicini, l'uno accanto all'altra!

La Montagnetta è diventata parco urbano solo nel 1971 e, da allora fino agli anni '90, è stata teatro di spettacoli, feste di partito e manifestazioni sportive. Quanti ricordi!

Ah, dimenticavo: il Giardino dei giusti cui ho accennato nel post Montestella park, è stato inaugurato nel 2003! 

lunedì 2 aprile 2012

Mamme al parco: esplorando Montestella park

Ho ufficialmente dato inizio alle danze e sono partita in esplorazione dei parchi milanesi designati ad accogliere i gruppi Moms@park.

A cavallo della mia bicicletta, mezzo di locomozione tra i miei preferiti, e armata di macchina fotografica, ho attraversato Milano alla volta della mia prima meta: il parco Montestella, noto ai più come montagnetta di San Siro.

Ecco il mio giro esplorativo in dieci step...

Primo step: avvicino il mio oggetto di desiderio dal lato fermata metro QT8. Mi imbatto immediatamente in un parco giochi, un po' troppo assolato per i miei gusti ma carino. Potrebbe essere questo il punto di ritrovo per noi mamme, stando accorte a collocarsi sotto una rigogliosa pianta...


Secondo step: lego la bici ad un albero, nella speranza che non lo seghino per portarmela via (è la quarta che mi rubano quest'anno!), e mi avventuro a piedi percorrendo la strada sterrata che sale lungo la collina. Inizia così l'esplorazione vera e propria, alla ricerca di un prato che possa accogliere il gruppo di mamme,  neomamme e bimbi.

Terzo step: vengo sommersa, all'improvviso, da un'ondata di  ricordi che mi riportano, prepotentemente, alla mia gioventù. 
Affiorano immagini di serate passate con gli amici a suonare la chitarra fino a notte fonda, immagini dei primi baci la cui passione ultimamente mi sfugge e, tornando ancora più indietro nel tempo, delle slittate sulla neve con i sacchetti di plastica sotto al sedere (il bob allora era per me un oggetto sconosciuto)....

Quarto step: i giardinieri, con i loro decespugliatori, mi riportano alla realtà. Scopro allora una moltitudine  di prati ombreggiati che potrebbero fare al caso nostro. C'è l'imbarazzo della scelta. 

Quinto step: l'illuminazione o insight. Perchè non far precedere il gruppo, in questo contesto collinare urbano, da una ventina di minuti di attività fisica con il passeggino? Salire, salire e salire fino in cima, per poi rilassarsi all'ombra di una pianta... 

Sesto step: vabbè, non esageriamo... Pensiamo piuttosto a fare foto. 

Settimo step: mi imbatto nel "Giardino dei giusti", dove ogni anno piantano un albero per commemorare coloro che si sono attivati contro le persecuzioni. Mi affascina il luogo, scatto una fotografia con cui decido di non allietarvi, e proseguo la mia ricognizione.

Ottavo step: trovo il prato adatto, con un grande e rigoglioso albero che generosamente, con i suoi rami, rende ombroso un prato cosparso di margherite.


Nono step: soddisfatta ritorno alla bici, che ritrovo fortunatamente illesa. A questo punto mi manca solo un passaggio:  individuare un locale o bar che possa accoglierci quando piove. Intorno però c'è il deserto....

Decimo step: è arrivata l'ora di proseguire i programmi del mio pomeriggio infuocato. Mi vengono in mente le parole di Rossella O' Hara e pronuncio a bassa voce, tra me e me, "Domani è un altro giorno..."

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...